martedì 31 gennaio 2006

Gli anni '70...i miei. (9)

Vivevamo blindati. Nelle scuole che frequentavamo i professori avevano un atteggiamento che andava dalla chiusura più totale a qualche sprazzo di discussione. Ricordo il mio professore d’italiano che mischiava un’intolleranza per i ‘fascisti’ in generale, con un’apertura verso la sottoscritta, studentessa abbastanza brillante ed attenta: guardava con sorpresa il mio abbigliamento sportivo (meglio non andare a scuola coi tacchi…) ed il mio piglio testardo. Si sorprendeva quando nelle discussioni con lui mostravo conoscenza di qualcosa di diverso dal ‘Mein Kampf’ e spesso si soffermava a parlare con me finite le ore di lezione…Anche da quelle ore di dialogo è nata la mia voglia di vedere sempre i due lati di un problema, che spesso mi ha fatto tacciare di ‘insubordinazione’….
C’erano i comizi e c’erano i funerali. In alcuni anni purtroppo i secondi furono molto più frequenti dei primi. Nel 1973 ci fu l’omicidio dei fratelli Mattei a Primavalle, da parte di militanti di Potere Operaio; nel ’74 ci fu l’omicidio di Mazzola e Giralucci nella sede del MSI di Padova, da parte di brigatisti rossi; l’omicidio di Sergio Ramelli a Milano nel 1975, da parte di militanti di avanguardia operaia. Questi funerali me li ricordo ancora. Ricordo l’orrore del viso di Virgilio Mattei carbonizzato in quelle foto. Ricordo il silenzio di quel funerale a Roma, una piazza piena dove non si sentiva volare una mosca. Ricordo bandiere italiane tenute fra le mani e feretri che ci sfilavano davanti. Ricordo la netta consapevolezza di tutti che sarebbe potuto capitare anche a noi. Ricordo l’odio che serpeggiava fra gli italiani, fomentato a bella posta per esaltare gli animi più fragili e spingere verso ‘la strategia della tensione’, verso quella divisione tra italiani di serie A ed italiani di serie B che poi effettivamente si è attuata fino allo sdoganamento di Berlusconi della Destra Italiana. Un percorso durante il quale è stato fatto un processo alle idee, ai libri, ai personaggi di cultura legati in qualche modo alla Destra. Un vero e proprio martellamento psicologico e mediatico (in epoca in cui non c’era nessun pluralismo d’informazione, se non di tipo quasi carbonaro…) durato più di 20 anni. E scusate se è poco….(continua)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Questi tuoi ricordi, sono i ricordi di una grande generazione...
saluti


http://www.simonespiga.ilcannocchiale.it

inyqua ha detto...

Non credo che siano i ricordi di una generazione più o meno grande...credo che abbiamo fatto il nostro dovere, in un'età dove dovrebbe esserci posto solo per la spensieratezza...Forse da quello è nata una certa 'cupezza' che ci ha accompagnato per tutta la vita ed anche la voglia, tardiva, di una perduta 'leggerezza'....

Anonimo ha detto...

ma davvero a scuola avevi un interesse per il mein kampf? per una ragazza di meno di diciotto anni sembra un pò che volevi fare per forza la ribelle

Anonimo ha detto...

Se vedo un punto nero, ci sparo a vista. :-)

(Sai com'è, nel dubbio... :-)

Gente senza palle che ha bisogno di una guida per vivere perchè incapace di pensare con la propria testa.
Gente che se non ha l'ordine intorno a se si sente persa.
Gente che pensa che Dio ha sbagliato perchè doveva far nascere gli alberi tutti uguali e già disposti in filari e non a caso come accade nelle foreste (perciò le spiana... :-)
Gente malata, che dovrebbe essere curata o esiliata.
Io sono libero e non voglio conformarmi alle TUE idee.
Non ti chiedo di pensarla diversamente, ma ti chiedo di non cercare di IMPORMI le tue idee.
Io neanche ci provo ad importi le mie (non credo le potrai mai capire).
La libertà di ognuno finisce dove invade quella dell'altro ed allora tu pensala come vuoi e vivi come credi ma SMETTILA SMETTILA SMETTILA di volere decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato e di imporlo anche a me.
Chi cazzo 6? Chi ti conosce? Abbiamo mai mangiato assieme? Non credo, tu non dividi il tuo pasto con nessuno.
Nella preistoria la selezione naturale avrebbe fatto il suo corso e gli individui come te sarebbero finiti male ed in fretta.
Oggi siamo civili e la società consente anche a quelli come te di vivere, ringrazia e non dare fastidio...

inyqua ha detto...

Cari anonimi...vedo con amarezza che,come spesso accade, le cose che uno scrive non si leggono, ma si interpretano...Il primo anonimo non ha capito proprio un tubo...ho esattamente scritto il contrario...Mein Kampf non era proprio il mio ideale di lettura (ma l'ho letto...), ma era con alcuni che vedevano 'solo' certe letture che la discussione era aperta...In quanto al secondo anonimo, devo dirti che solo quello che hai scritto di qualifica proprio come appartenente alla categoria che dici di disprezzare: intollerante, razzista e fazioso...Eh sì, non abbiamo mai mangiato assieme...io scelgo sempre con accortezza i miei compagni di desco...:-)