martedì 10 gennaio 2006

Gli anni '70... I miei. (8)

Di quegli anni ricordo ancora il senso di instabilità. Allora la propaganda si faceva con i volantinaggi (sì certo, quelli stampati col ciclostile...) ed andare a distribuire i volantini davanti alle scuole voleva dire innestare un sistema perfetto di attacco: dopo pochi minuti arrivavano 'loro'...quasi mai studenti, quasi sempre a volto coperto, un piccolo esercito che stava 'sempre pronto' la mattina dentro qualche sede partitica dell'estrema sinistra (non il PCI, allora stava facendosi una verginità 'dirigenziale' e non partecipano direttamente ai pestaggi organizzati; si limitavano a trarne giovamento parlando di 'strategia della tensione'). Noi andavamo a dare i volantini e dopo pochi minuti avveniva il pestaggio: meticoloso, organizzato, pignolo. Sì, effettivamente erano molto democratici e non risparmiavano nessuno, neanche i ragazzini poco più che adolescenti, neanche le donne (ragazzine anch'esse...). Il rapporto numerico era di dieci ad uno.
Una mattina un militante del fronte della Gioventù venne a prendermi a scuola. Lo guardai perplessa: la situazione era calma e non capivo la sua presenza. Mi supplicò di stare tranquilla e mi spiegò in breve che il mio fidanzato ed altri 4 ragazzi erano stati arrestati dalla polizia politica. Non capivo. La mattina erano andati ad accompagnare (in 4) il quinto amico al quale avevano promesso l'interdizione dall'ingresso a scuola. In 5 si trovarono circondati da oltre 100 individui, fra i quali nessun studente della scuola stessa. Si erano difesi dalla trappola. Ed ora si trovavano in Questura. Il magistrato che esaminò il caso era un famoso magistrato cattolico. Di quei democristiani che non avevano esitato a consegnare l'Italia al 'compromesso storico'...Inorgoglito dal 'caso' non esitò ad ordinare l'arresto e la carcerazione cautelare per i 4 appena maggiorenni. L'allora responsabile della Sezione del MSI lo andò a scongiurare di non farlo: nel carcere fiorentino era allora detenuto Pasquale Abatangelo esponente dei NAP e delle Brigate Rosse (potete esilararvi sulla sua storia patetica qui ) . Ma il magistrato integerrimo decise di far trarre alle carceri i 4 incensurati diciottenni. Riuscimmo a vederli per un attimo mentre alcuni poliziotti imbufaliti li portavano riluttanti al cellulare. Ci sorrisero e ci dissero di star sereni. Due giorni dopo un commando guidato dallo stesso Pasquale Abatangelo irruppe nella cella dove si erano sistemati i 4 in attesa di giudizio. Brandivano bastoni ricavati da gambe di sedie di legno, con in cima ancora i chiodi. Li massacrarono per diverse decine di minuti, con la connivenza 'obbligata' dei secondini. Il nostro magistrato cattolico pare che pianse durante l'ispezione successiva nella cella: le pareti bianche erano coperte di sangue e nello stesso sangue si navigava sul pavimento. Vennero portati in ospedale tutti con gravi ferite alla testa: avevano colpito per uccidere. Pare che ad interrompere il pestaggio intervennero una serie di detenuti comuni, schifati dall'azione 'politica' che era stata eseguita....
La sera, accanto al mio fidanzato in un letto di Ospedale, con una spalla lussata e la testa fasciata, ascoltai il suo racconto quasi distaccato. Si erano aspettati quel trattamento da subito: i secondini avevano concesso loro di stare nella stessa cella (piccolissima) per potersi proteggere. Alle domande insistenti dei detenuti su cosa ci facessero in galera quattro ragazzi dalla faccia pulita, rei di essersi difesi in 5 contro 100, risposero evasivamente...ma 'radio carcere' funzionò nell'arco delle 48 ore...
Una piccola storia ignobile. (continua)

INYQUA

7 commenti:

Gilgalad ha detto...

Che storia triste. Di sicuro di storie come queste ce ne sono da una parte e dall'altra.

Martin Venator ha detto...

Non capisco. Spiegami perche' a quegli anni dedichi un blog... un mucchio di ricordi... il tempo di metterli in ordine... veramente non capisco... anche perche' sicuramente ci conosciamo...visto che la tua storia in buona parte mi appartiene... ma tra le persone cui penso tu non ci sei... quindi qualcosa non funziona...
Martin

inyqua ha detto...

Dunque io non dedico un blog a quegli anni, ma ho solo una srie di ricordi del tempo....il mio blog ha una serie di post anche molto personali e tale voglio che resti. Stimolata da fatti recenti ed altri blogger ho deciso di raccontare a ruota libera di quel periodo...Se la mia storia in buona parte ti appartiene senz'altro ci conosciamo: per levarti i dubbi vai sul mio blog, c'è la mia foto...:-)))

brainwash ha detto...

Devo dire che vedendo la scuola oggi, il tuo racconto è assolutamente incredibile...
Aspetto con ansia le prossime puntate..

brainwash ha detto...

Inyqua posso chiederti una cosa che io non ho mai capito? Cos'è tutta questa passione dei missini per il signore degli anelli??
Saluti ;)

inyqua ha detto...

Brainwash: tranquillo che appena mi districo fra quei due o tre (diciamo due...) balordi imbecilli che hanno invaso il mio blog ed il traumatico rientro lavorativo vado avanti....
Il Signore degli Anelli. Difficile affrontare l'argomento in due parole, ma provo. In un periodo in cui andava di moda l'opportunismo erto a qualità della sinistra ed il materialismo più gretto, quel libro venno visto come una boccata di ossigeno per quei giovani che credevano in valori quali l'onore, il coraggio, la difesa della dignità, il simbolismo, la storia medioevale ecc....Quel libro aveva (ha) diverse chiavi di lettura, determinate dalla grande conoscenza del suo autore di certi temi, conditi da un'enorme dose di fantasia (che, nel tempo del materialismo...)...Fu impugnato come difesa di un mondo migliore che sarebbe venuto. E molte donne, colpite da una storia che ne rivendicava un ruolo anche 'da guerriere' e non solo da 'meravigliose creature' (cfr Otimaster..:-), contribuirono al suo successo fra i giovani di destra.

brainwash ha detto...

Si.. mi fa senso.. senonché la storiografia di sinistra ha fatto passare la destra come opportunista e materialista, e la sinistra come idealista..

Se penso ai poveracci a scuola oggi.. quelli che ieri picchiavano oggi sono professori frustrati che si vendicano delle loro idee sbagliate propinandole ai giovani..

Anni fa la mia prof di geografia (lo dico perché fa ridere) portava a scuola due giornali: "uno di sinistra e uno di destra" diceva sempre. Erano il Manifesto e... Repubblica! ;)

Grazie per la delucidazione..