sabato 21 gennaio 2006

Brigate Rosse – Sesta Parte – Le colonne Walter Alasia e 2 Agosto

La colonna milanese Walter Alasia nel dicembre 1979 si era rifiutata di distribuire il comunicato numero 9 "Sulle grandi fabbriche" perché non ne condivideva il contenuto e ne elaborò uno proprio, nel Luglio 1980 si riunì a Roma la direzione strategica delle BR nel tentativo di ricomporre lo strappo, ma senza giungere a nulla, infine nel Novembre 1980 i membri della WA presero la decisione di staccarsi unilateralmente dall’organizzazione. Il 12 Dicembre misero in atto loro prima azione in proprio di cui fu vittima Renato Briano, direttore del personale della Magneti Marelli, seguita a breve da quella contro il direttore tecnico della Falk, Manfredo Mozzanti colpito il 28 novembre 1980. Questi due iniziative spinsero la direzione strategica a decretare ufficialmente l’espulsione della colonna attraverso alla pubblicazione dell’opuscolo numero 10. Le prime perdite la neonata organizzazione indipendente le subì l’11 Dicembre 1980 quando, Walter Pezzoli e Roberto Serafini furono intercettati a Milano da un gruppo speciale dei Carabinieri e dopo un breve scontro a fuoco rimasero a terra senza vita. Il 17 Febbraio 1980 la Brigata ospedalieri "Fabrizio Pelli" appartenente alla WA rivendicò il ferimento del direttore sanitario del Policlinico di Milano, Luigi Marangoni attraverso all’opuscolo "Attacchiamo la DC principale responsabile della ristrutturazione nell'ospedale". Prima di rientrare in azione le BR WA lasciarono trascorrere qualche mese, ma lo fecero in grande stile il 3 giugno 1981 sequestrando l'ingegnere Renzo Sandrucci, direttore della produzione dell'Alfa Romeo. Questa azione fu concepita soprattutto a scopo di propaganda attraverso alla distribuzione di vari volantini: "Attaccare il disegno controrivoluzionario del capitalismo multinazionale nel suo cuore la fabbrica" del giugno 1981, "Contributo alla elaborazione della linea politica" del luglio 1981, "Campagna nelle fabbriche" dell’agosto 1981 e "Bilancio Campagna Sandrucci" nell’autunno 1981, ma fortunatamente si concluse in modo incruento con la liberazione del rapito davanti alla Marelli il 23 Luglio 1981.Fu il periodo di massimo splendore della WA che aveva agito in sincrono con altre colonne che nel frattempo si erano staccate dalle BR, la fronte carceri con la colonna di Napoli avevano gestito la campagna Cirillo tenendolo prigioniero dal 27 Aprile al 24 Luglio 1981, la fronte carceri organizzò anche il rapimento di Roberto Peci prelevato ad Ascoli Piceno il 10 Giugno per poi essere detenuto a Roma fino al 3 Agosto 1981, infine nel veneto la colonna Annamaria Ludman rapì e tenne prigioniero Giuseppe Taliercio dal 20 Maggio al 5 Luglio.Sull’onda dell’entusiasmo, la WA nel Dicembre 1981 diffuse la sua prima risoluzione strategica, fu una gloria effimera la fine della lotta per i suoi membri era vicina.Senza che le WA riuscissero a mettere a segno qualche altro colpo significativo, il 23 Luglio 1982 in un bar milanese fu ucciso dalla polizia il militante Stefano Ferrari e il 12 novembre a Cinisello Balsamo Maurizio Biscaro morì cadendo da un cornicione mentre cercava di sottrarsi all’arresto, da quel giorno in poi l’azione delle forze dell’ordine si fece incalzante, fu un succedersi di arresti, durante i quali i membri della WA riuscirono ad emettere un solo comunicato nel Gennaio 1983 dallo speranzoso titolo "Ancora un passo". L’azione delle forze dell’ordine continuò martellante e nel Febbraio 1983 i pochi membri ancora in libertà decisero di sciogliere la colonna, la storia della WA termino così. Pur avendo operato per solo poco meno di tre anni su un totale di quasi quattromila brigatisti inquisiti quelli appartenenti alla Walter Alasia furono 123.Più corta e meno cruenta fu la storia della colonna veneta "2 agosto" che prese il nome da alcuni incidenti sul lavoro accaduti a Porto Marghera. Nel veneto a gestire le azioni delle BR era la colonna Annamaria Ludmann “Cecilia” che fra il 20 maggio e il 5 luglio 1981 rapì e detenne a Mestre l’ing. Taliercio, la gestione di questo evento portò a dei dissidi interni, per cercare di sanarli fra ottobre e novembre del 1981 si tenne a Milano una riunione della direzione strategica che non portò a nulla inducendo alcuni membri a distaccarsi per fondare la "2 agosto". L’annuncio ufficiale fu dato il 17 dicembre 1981 dalle BR - Partito Comunista Combattente, colonna Anna Maria Ludmann in coda al comunicato di rivendicazione del sequestro del generale americano James Lee Dozier.I membri della colonna non effettuarono nessuna azione armata limitandosi solo a qualche volantinaggio e furono quasi tutti arrestati dopo la liberazione del generale Dozier avvenuta a Padova il 28 gennaio 1982, ad opera di un nucleo speciale dei Carabinieri. A indicarne le generalità furono i loro ex compagni nel tentativo di alleggerire la propria posizione processuale. L’unico appartenente alla "2 Agosto" a perdere la vita in modo cruento fu Ermanno Faggiani ucciso in un conflitto a fuoco con le forze di polizia spagnole 17 marzo 1993, si era reso latitante durante un permesso dopo aver scontato otto anni di carcere in Italia.
IL MASTER

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